OTRANTO (TA)
OTRANTO (TA)

 

 

 

Difficilmente nei vari collegamenti effettuati mi è capitato di incontrare operatori che facevano uso del BK - QSK  ed altri accorgimenti. In virtù di questo credo sia utile chiarire le idee di chi è agli inizi, anche se ho notato che moltissime trasmissioni non fanno uso del QSK.

Qui si parla del modo di operare in cw  che di solito è patrimonio di operatori esperti. Questi pochi

accenni sono rivolti esclusivamente a coloro che si sono avvicinati alla radio da poco tempo.

Sono piccole cose che tutti conosciamo, o dovremmo conoscere, e rileggerle non costa nulla.    

La radiotelegrafia è clasificata come A1A.

La lettera A indica il tipo di modulazione: AM a doppia banda laterale; il numero 1 indica il segnale che modula la portante: telegrafia ad un solo canale; la successiva lettera A indica telegrafia per ricezione auditiva.
Ogni volta che l’operatore chiude ed apre i contatti del tasto telegrafico invia una portante solo per brevi istanti.

La portante ha un profilo spettrale di forma rettangolare e la differente lunghezza temporale identifica il  punto e la linea intercalati dagli spazi di assenza di portante con il contatto del tasto aperto; è come se la portante fosse modulata al 100% da un'onda quadra  ma, in realtà, il tasto non emette nessun segnale ad onda quadra e quindi nessuna modulazione per battimento.
Un RT esperto può benissimo ricevere sulla stessa frequenza, simulando un'effetto duplex. Ascoltare  un segnale bassissimo pur essendo in  trasmissione è un vantaggio non indifferente nei contest. Questa caratteristica è sconosciuta nei sistemi digitali tramite computer. Non tutti gli RTX permettono però una rapida commutazione del PTT ma  solo quelli dotati di apposito circuito di Full Break-in.


In CW il finale di potenza può lavorare anche in classe C  con un buon livello di rendimento  ed essendo la frequenza fondamentale del profilo spettrale dell'onda modulata molto bassa, circa 50 Hz, le eventuali armoniche decrescono. La larghezza di banda di un segnale telegrafico è compresa entro 50 Hz sopra e sotto la portante  per cui la larghezza di banda totale risulta di soli 100Hz.
Un filtro CW di 250 Hz  sulla media frequenza  è più che sufficiente per discriminare i segnali telegrafici mentre filtri più stretti produrrebbero una riproduzione della tonalità rimbombante nell'altoparlante o in cuffia.
Ma non sempre è necessario utilizzare un filtro molto stretto, uno  a 500Hz può essere molto utile in condizioni normali con un  ringing  pressoché inesistente ed un ascolto più rilassante.

 

 

         Sintonia “ZERO BEAT” o battimento zero

 

Significa impostare la propria frequenza di trasmissione in modo che sia uguale a quella del corrispondente. QSO con frequenze che differiscono, oltre ad essere uno spreco di banda, inducono al QRM. Si procede in questo modo: da premettere che in fonia basta sintonizzare il segnale fino ad ascoltare la voce con normale tonalità, in telegrafia è un po’ più complicato in quanto sintonizzando il ricevitore esattamente sulla frequenza del corrispondente non si sente niente, cioè zero. Nel modo cw  il BFO di ricezione nei moderni apparati è spostato rispetto alla frequenza di trasmissione indicata dal display in modo da produrre un tono udibile. Pertanto la ricezione e la trasmissione sono leggermente spostate tra loro di quel tanto che basta per ascoltare il tono telegrafico quando la trasmissione è sintonizzata con quella della ricezione dove siamo ascoltati. Questo spostamento, shift, chiamato più precisamente OFFSET normalmente è di 600 Hz. Questa la teoria, poi si opera in funzione dell'apparato che si possiede. 

 

              LA PROCEDURA

 

Trasmettendo senza il circuito BK la trasmissione non può essere interrotta dal corrispondente essendo in tal caso una comunicazione a senso unico alternato ed è il sistema  meno pratico, ma ancora usato, forse il più usato, nel campo radioamatoriale. Nell’eventualità che fossimo sprovvisti del circuito BK o non volessimo usarlo dovremo premettere: “pse no BK”.

 

LINEA DRAKE
LINEA DRAKE

 

      BK – QSK – FULL DUPLEX

 

Il BREAK-IN (semi e full) è il passaggio all’ascolto nell’intervallo tra ogni singolo segnale trasmesso tramite una commutazione istantanea con apposito circuito elettronico.

Prima dell’avvento degli apparati moderni si operava in BK tramite il VOX ed il DELAY con il trasmettitore sempre in trasmissione ed in mancanza di questo con apposito interruttore ma certamente si trattava di un BK quantomeno rudimentale e macchinoso, comunque non un vero BK.

 

Oggi tutti gli RTX dispongono del circuito BK ma se vogliamo essere certi che il corrispondente può operare in BK dobbiamo accertarcene con il codice “QSK ?”. Il BK, invece, dovremo aggiungerlo a fine chiamata per rendere noto il sistema di trasmissione (es: cq de I0YQX BK)

(QSK ?).

      

      FULL DUPLEX

 

Il BK ed il QSK  possono essere effettuate in isoonda (come d’uso tra gli OM), il Duplex invece, consentendo una ricezione senza soluzione di continuità, richiede uno spostamento notevole della frequenza del corrispondente. Il  Duplex è l’ideale per il cw, ancora  meglio del BK! Il Duplex era usato dagli RT sulle navi e nelle stazioni radio costiere.

Per velocizzare i brevi passaggi si trasmette solo BK.  Il Break-in può essere semi e full.

L’utilità del Break-in consiste nel risparmiare tempo, a volte succede che nella trasmissione urgente del messaggio tra ripetizioni e conferme passa del tempo prezioso (questo accadeva quando la telegrafia era ancora in uso), ma in tal caso è possibile trasmettere anche tra i caratteri ricevuti ed il messaggio può essere ricevuto anche tra gli spazi della trasmissione. Si procede in questo modo: quando l’operatore sta ricevendo un messaggio può succedere che una qualsiasi interferenza gli faccia perdere qualche parola quindi fa una serie di punti. L’operatore che trasmette  nel sentire i punti ferma la trasmissione e passa all’ascolto. L’operatore che riceve trasmette la prima lettera dell’ultima parola ricevuta bene. L’operatore allora riprende la trasmissione da quella parola continuando il messaggio. L’uso del Break-in è utile anche quando si opera in contest: alcuni  trasmettono solo il nominativo  nello stesso istante in cui si da il K. Se non si adoperasse il Break-in si perderebbe la prima e forse anche la seconda lettera del call in ricezione ( modo scorretto di fare contest con conseguente degenerazione delle procedure oggi in atto nel cw).

 

 

      USO DEL RIT- XT

 

Una volta, con i vecchi apparati,  si usava sintonizzare un segnale facendo “ZERO BEAT” o battimento zero, manovra non molto agevole. Con l’avvento degli apparati moderni strapieni di comandi e accessori come filtri passabanda, filtri audio, DSP e RIT le cose sono state rese relativamente agevoli, a patto che si sappiano adoperare bene questi meccanismi.

 

Per ascoltare l’eventuale risposta ad una chiamata conviene tenere il filtro del ricevitore un po’ più largo di come lo teniamo normalmente per il qso perché purtroppo un gran numero di OM ha qualche incertezza su come effettuare una corretta risposta in isoonda. Quindi se la selettività non è troppo spinta avremo la possibilità di ascoltare stazioni che rispondono anche leggermente spostate rispetto alla nostra frequenza, magari aiutandoci con la sintonia fine (RIT) del ricevitore. I ricevitori usati in cw molto spesso hanno filtri di media frequenza molto stretti (250-500 Hz) in modo da sfruttare al meglio le caratteristiche che il modo offre. Ciò rende estremamente importante rispondere alle chiamate “isoonda” (zero-beat all’americana) per evitare che il corrispondente non ci ascolti perché siamo fuori frequenza di poche decine di hertz, e quindi attenuati dal suo filtro. Nei manuali dei moderni transceiver è spiegato molto bene come fare lo zero-beat.

 

 

RIT è l'acronimo di Receiver Incremental Tuning. E’ un comando che permette di modificare la frequenza di sintonia del ricevitore senza variare anche la frequenza del trasmettitore. Se ad esempio si è sintonizzato il TX a 7.025 MHz e si agisce sul RIT incrementando di 3 kHz, si continuerà a trasmettere a 7.025

MHz ma si riceverà a 7.028 MHz. Il RIT in genere si usa quando qualcuno risponde ad una nostra chiamata senza sintonizzarsi bene sulla nostra frequenza: in questo caso sentiremo la sua voce un po' distorta oppure la sua nota telegrafica troppo acuta (o troppo grave). Agendo sul RIT possiamo migliorare la qualità della voce ricevuta senza però spostare la nostra frequenza di trasmissione. Se invece modificassimo anche la frequenza

di trasmissione potremmo causare problemi di ricezione al nostro corrispondente. In genere il RIT consente di spostare la frequenza di ricezione di +/- 10 kHz.

XIT è l'acronimo di Transmitter Incremental Tuning. Questo comando permette di modificare la frequenza di sintonia del trasmettitore senza variare anche la frequenza del ricevitore. Se ad esempio si è sintonizzato il ricetrasmettitore a 14.035 MHz e si agisce sullo XIT decrementando di 5 kHz, si continuerà a ricevere a 14.035 MHz ma si trasmetterà a 14.030 MHz. Insomma lo XIT è proprio il contrario del RIT! Lo XIT non è molto utile nelle operazioni comuni, potrebbe essere usato in un pile-up molto modesto per

variare leggermente la propria frequenza di trasmissione. Lo XIT di solito consente di spostare la frequenza di trasmissione di +/- 10 kHz

 

Da non sottovalutare l’uso del RIT in quanto utile per eliminare l’eventuale QRM.

Lo split è una tecnica più raffinata rispetto al RIT e XIT.

I ricetrasmettitori dotati di split consentono di ricevere e trasmettere su due frequenze diverse: si potrebbe usare anche

XIT e/o RIT, ma in un range di pochi KHZ, infatti mentre XIT e/o RIT consentono di spostare la frequenza di pochi kHz lo split non pone questi limiti: in split è possibile operare su due frequenze anche molto distanti, ad esempio trasmettere a 14.200

MHz ed ascoltare a 14.300 MHz o addirittura trasmettere e ricevere su due bande diverse, ad esempio ricevere a 28 MHz e trasmettere a 21 MHz! Lo split è poco usato nelle operazioni comuni e viene usato solo dalle spedizioni DX che devono gestire grossi pile-up. Un apparato dotato di split è perciò utile se si vuole avere qualche possibilità di fare QSO con una rara stazione impegnata in un feroce pile-up. La maggior parte delle operazioni in split avviene con un salto di frequenza di 1-2 kHz per il CW e 5-10 kHz per la SSB, quindi per la telegrafia è possibile usare il RIT o lo XIT se non si possiede un moderno apparato dotato di split. Certo lo split è più versatile, più rapido e facile da

impiegare rispetto al RIT e/o XIT e in alcuni casi particolari l'ampiezza del salto di frequenza è molto maggiore delle capacità del semplice RIT per cui lo split è indispensabile.

 

 

SK (stop keying) = fine del collegamento. Molti usano VA facendo confusione tra i suoni di SK e VA che, se trasmessi male, suonano allo stesso modo.

 

AR SK = fine della trasmissione + fine del collegamento, quindi AR è superfluo

 

Al termine di un qso se  si intende chiudere anche le trasmissioni è opportuno aggiungere CL (closing down)

 

Terminando un passaggio non usare solo K ma KN per evitare  di essere interrotti da altre stazioni

 

BT identifica il segno di = (uguale), molti lo usano come segno di separazione

 

QRZ significa Chi mi ha chiamato? Va usato nel caso non si sia riusciti a copiare il call e va usato unitamente ad un punto interrogativo, non ha il significato di “c’è qualcuno” perché in tal caso si deve usare QRL?

 

 

 

 

     IL COLLEGAMENTO IN TELEGRAFIA

Le note che seguono sono state approntate a seguito di diverse imperfezioni procedurali, notate nelle bande amatoriali, di coloro che si sono avvicinati da poco alla Telegrafia, ma anche da quanti la impiegano da più tempo. 


Esaminiamo brevemente un corretto collegamento in Telegrafia:
dopo aver scelto la frequenza dove intende trasmettere, l’operatore deve sempre ascoltare a lungo per evitare di interferire  con un qso già in atto. Spesso succede che i segnali dei corrispondenti non sono udibili per vari motivi. Il passo successivo è quello di trasmettere QRL? ( La frequenza è occupata? ) .  In caso di PSE QSY ( Prego spostarsi di frequenza ), ci si sposta di frequenza. In mancanza di segnale è possibile fare chiamata secondo la falsa riga CQ CQ CQ DE I0YQX  I0YQX  I0YQX  K.

L’eventuale corrispondente desideroso di effettuare il collegamento  trasmetterà  I0YQX  de  I0XXX  KN.
KN indica la volontà di voler collegare solo I0YQX e non altri.
Non ci sono altre procedure diverse e fantasiose.
Se volessimo una ripetizione del messaggio dovremmo procedere con  BK PSE RPT UR NAME AGN AR BK  se il collegamento fosse in lingua diversa dalla nostra e, se in italiano, UR NAME diventa NONE. I caratteri BK (BreaK in) servono a velocizzare il QSO evitando di ripetere i nominativi.  Il collegamento si  concluderà con HPE CUAGN 73 ES GL GB GD DX CL AR I0YQX  DE I0XXX  TU TU SK ..  I caratteri CL indicano che la stazione chiude definitivamente le trasmissioni, l’assenza di CL indica invece che la stazione è ancora in radio per altri collegamenti.  I due punti  che seguono SK  non hanno alcun  significato specifico ma sono un saluto finale, una abitudine, un simpatico vezzo che è sempre stato perseguito tra i Telegrafisti.

I Radioamatori, essendo dilettanti, non debbono seguire regole rigide come quelle militari ma debbono operare correttamente e  seguire le procedure di trasmissione in vigore.
I segnali di procedura sono quei gruppi di una o più lettere che hanno significato (Internazionale) per il corretto svolgimento del traffico radio, in tutti i tipi di trasmissione. I gruppi con la barretta sopra, si devono trasmettere, in telegrafia, uniti come fosse un’unica lettera. Per esempio AS, che significa: attesa, oppure AS
(numero) che significa attesa (numero…minuti).

Nel traffico amatoriale ha molta importanza l’etica ed il buon comportamento, pertanto tenere sempre presente che:

-  Ogni singolo operatore non ha diritto all’esclusività di una specifica frequenza, a meno che non si tratti di “traffico di emergenza”;
-  Nell’eventualità che un QSO sia in corso, non fare  chiamate e attendere che il QSO sia terminato, oppure scegliere un’altra frequenza;
- Rispettare le procedure internazionali di trasmissione
- Trasmettere su frequenze che non creano interferenze con le frequenze adiacenti occupate.
- Durante il QSO, nei passaggi, lasciare sempre uno spazio (bianco), per dare possibilità ad altri di entrare nel QSO.
- Alla fine del passaggio ripetere i nominativi sia di chi riceve che di chi trasmette, e la stessa cosa ogni tanto quando il passaggio si fa lungo.
- Quando il QSO avviene tra diversi OM, è buona regola non fare passaggi lunghi che sarebbero irriguardosi nei confronti degli altri - usare il frasario Amatoriale ormai consolidato, come anche nelle Telecomunicazioni in genere. Evitare di chiamare “SIGLA” il “Nominativo”  del corrispondente e  “Roger” per accusare ricevuta
- Prima di entrare in un QSO multiplo, è buona norma prendere nota di tutti i componenti del QSO
- Se si deve inviare un segnale di sintonizzazione sulla frequenza già occupata, per inserirsi in un QSO, farlo nel modo più veloce possibile ed a bassa potenza tenendo ben presente che, per questo modo di operare, esiste anche il carico fittizio
- Cercare, nel limite del possibile, di non trasmettere notizie, in qso, che non sono attinenti al nostro servizio e che richiederebbero altri modi di comunicazione tradizionali
- In CW cercare di separare bene le lettere e le parole e cercare di
trasmettere alla stessa velocità di chi ha risposto alla chiamata.
Contestualmente astenersi dal rispondere ad una chiamata se non si è in grado di sostenere la stessa velocità
- In relazione al modo di trasmissione, alla frequenza e al tipo di servizio che ci si appresta ad eseguire, se si ha qualche dubbio, consultare il Bad Plan in vigore.

PROCEDURE DI TRASMISSIONE

TU, che significa “grazie” (tank you), è spesso usato, stranamente, al posto di TKS-TNX che fanno parte delle abbreviazioni radiantistiche. Questo vuol dire non avere le idee chiare.

Per chiamare, si trasmette il nominativo della stazione chiamata, non più di due volte, seguito dal segnale di procedura DE seguito dal nominativo della stazione che chiama, ed il segnale di procedura K (invito a trasmettere).
Se la stazione chiamata è impossibilitata a rispondere dovrà trasmettere il segnale di procedura di attesa AS. Se l’attesa supera i 10 minuti, bisogna dare la motivazione.
Se la stazione chiamata non risponde, si può ripetere la chiamata ad intervalli di tempo.
Nel riprendere la trasmissione dopo la pausa, la stazione che ha trasmesso AS  esegue: de xxx  QRV? K ( sei pronto a ricevere?) e
la stazione che riceve risponde; de yyy  QRV K (sono pronto a ricevere).
Se si vuole collegare una qualsiasi stazione, si fa la chiamata generale iniziando con la trasmissione del segnale di procedura CQ ripetuto tre volte, il segnale DE seguito dal proprio nominativo (3 volte) e finire con il segnale di procedura K  (invito a trasmettere).
Se si vuole collegare una qualsiasi stazione di una specifica nazione, alla fine dei segnali CQ si aggiunge la lettera o numero che ne indica la nazione (ogni nominativo è composto in modo che le prime lettere indicano la nazione o la località di
appartenenza).
Se si vuole collegare una stazione lontana, si aggiunge ai segnali CQ la sigla DX.
Nel corso del collegamento, se si tratta di un QSO normale, si devono dare tutte le notizie inerenti alle attività radiantistiche, cioè: l’RST, il QTH, il nome dell’operatore, le condizioni di lavoro, le condizioni del tempo atmosferico ecc. Usare sempre le abbreviazioni in vigore. Ad ogni cambio di argomento usare il segno di doppia linea di separazione = (-…-). Ad ogni inizio di messaggio trasmettere il segnale KA (-.-.-). Al termine di ogni passaggio trasmettere AR  e ripetere il nominativo delle due stazioni separate dal segnale DE e terminare con K. Se si vuole comunicare con la sola stazione collegata terminare con KN.
La fine del messaggio si indica con AR e la fine del collegamento  con VA.
Quando i passaggi tra le due stazioni sono brevi, non è necessario trasmettere il nominativo della stazione che ascolta ma semplicemente DE ed il nominativo di chi trasmette. Se il passaggio è ancora più breve, si può terminare con BK (che significa: ritorno a te) senza trasmettere i nominativi.
Il BK lo troviamo nelle abbreviazioni internazionali e sta per BREAK (interruzione di una trasmissione), nelle abbreviazioni radiantistiche e sta per operazione in BREAK-IN e nel manuale ARRL come Back to you (ritorno a te).

Nel primo caso, tranne particolari situazioni, non è usato tra OM perché troppo perentorio.
Nel secondo caso, si potrebbe omettere e usare il gruppo del codice Q ovvero QSK che specifica la stessa cosa.
Quello che normalmente si usa è il terzo caso quando tra due stazioni ci sono passaggi brevi.

Il segnale di procedura DE
La definizione esatta è: “DA….” (usato per precedere il nome o altra identificazione della stazione che trasmette).
Il DE sta ad indicare che qualsiasi nominativo di stazione trasmittente deve essere SEMPRE preceduto dal segnale di procedura DE.

Procedure per le chiamate DX
Quando si fa chiamata DX
-  Non sintonizzare su una frequenza di una stazione DX
- Ascoltare con attenzione i nominativi delle stazioni DX e fare attenzione alla frequenza e alla tecnica operativa impiegate prima di chiamare 
- Trasmettere solamente il proprio nominativo brevemente e non trasmettere di nuovo se la stazione DX non ha sentito. La ripetizione della chiamata genera disturbo tra i QSO e può causare la QSY della stazione DX oppure il QRT
- Se la chiamata è fatta ad una specifica stazione o area, fare una sola chiamata per inserirsi nella lista di attesa 
- In SSB usare l’alfabeto fonetico ITU. In CW trasmettere con velocità moderata
- Se la stazione DX lavora in Split, la frequenza per la chiamata può essere specificata per il minimo QRM della banda
- Una volta stabilito il contatto, passare le informazioni così come ricevute.

Riepilogo:

CQ = Chiamata generale di tutte le stazioni
CS  = Quale è il nominativo della vostra stazione? (si trasmette senza punto interrogativo).
DE  = Proveniente da…..(usato prima del nominativo della stazione che trasmette)
K     = Invito a trasmettere.
KA  = Segnale di inizio (si trasmette unito come unica lettera)
NO  = No Negativo.
OK  = Siamo d’accordo (oppure ciò è corretto).
R      = Ricevuto.
RPT = Segnale di ripetizione, Ripeto o ripetete.
VA   = Fine trasmissione (trasmesso unito come unica lettera).

Note - Alcuni manuali, al segnale QRT, danno il significato di:
Sospendete le trasmissioni o sospendo le trasmissioni.
Il significato corretto è: SOSPENDETE LE TRASMISSIONI (senza altre aggiunte fantasiose).
Non trasmettere mai QRZ? al posto di CQ perché il significato è: Chi mi chiama? e si usa quando non si è capito il nominativo della stazione che ha chiamato.
Quando si vuole conoscere il nominativo di una stazione usare il segnale di procedura “CS” e non QRZ?



PROCEDURE DEL TRAFFICO AMATORIALE
Esempi di collegamenti fra stazioni amatoriali
1) Chiamata generale
Assicurarsi che la frequenza sia libera, quindi trasmettere il
gruppo del codice Q, QRL? Se la frequenza è occupata tra tutte le risposte quella corretta è QRL: sono occupato (con …..) si prega  non interferire.
Per fare una chiamata generale (rivolta a qualsiasi stazione) si ripete per tre volte il segnale di procedura CQ seguito dal segnale di procedura DE seguito dal proprio nominativo ripetuto due volte   e si termina con il segnale (in CW o RTTY) di procedura K (invito a trasmettere).


Chi volesse approfondire l’argomento può consultare il bellissimo lavoro “Manuale procedure di trasmissione” a cura di Giacomo I4CQO